Farina di guar: è allarme diossina?

Il caso prende il via lo scorso 22 agosto in Romania in seguito ad un sequestro di yogurt alla frutta Danone – sospettato di contaminazione da diossina – disposto in via precauzionale dall’Autorità nazionale per la sicurezza veterinaria e alimentare di quel paese. Sotto accusa un additivo addensante: la farina di guar. Potrebbe però trattarsi – come spiega il settimanale ‘Il Salvagente’ in un’inchiesta esclusiva – solo della punta di un iceberg.

Una nuova crisi alimentare si prepara ad agitare i sonni dei consumatori e delle autorità europee. Un’inchiesta – pubblicata la scorsa settimana da ‘Il Salvagente’ – ha infatti lanciato un allarme che rischia di far impallidire vicende come la mucca pazza, il colorante Sudan o il benzene nelle bibite. Tutto ha inizio lo scorso 22 agosto, quando la Danone Romania blocca improvvisamente la propria produzione di yogurt alla frutta, per sospetta contaminazione da diossina di uno degli ingredienti utilizzatti: la farina di guar appunto. Un caso isolato? “In realtà – scrive il Salvagente – si tratta di uno dei primi atti di quella che abbiamo scoperto essere una vasta crisi alimentare”.

In effetti, ricostruendo le tappe della vicenda, una cosa appare subito chiara: la sostanza incriminata – la farina di guar, un additivo addensante noto anche come guar gum o E 412 – potrebbe aver raggiunto un’enorme quantità di prodotti di vario tipo, per un tempo lunghissimo, almeno due anni. Facendo alcuni passi indietro, infatti, il Salvagente scopre che già dal 25 luglio la Commissione Europea aveva bloccato 117 partite di farina di guar provenienti da un’azienda indiana, dopo il ritrovamento di una grande quantità di diossine, pentaclorofenolo e furano in un prodotto alimentare – probabilmente yogurt – in Germania. Malgrado l’allarme – lanciato attraverso il sistema di allerta comunitario RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed) – le partite di guar gum avevano comunque raggiunto i mercati europei e così erano scattati ulteriori controlli, con conseguente ritiro di prodotti sospetti in Spagna e Germania. Fino ad arrivare al sequestro cautelativo decretato dalla Danone in Romania.

Nel momento in cui scriviamo, i controlli effettuati dalla Danone rumena – così come ci ha confermato Massimo Gargiulo, della Burson Marsteller e responsabile relazioni esterne di Danone Italia – hanno mostrato esiti negativi: “Per quanto riguarda i nostri prodotti non esiste alcun pericolo perché quelle partite di guar gum non sono arrivate in Italia. In ogni caso anche Danone Romania, che è l’unica ad aver utilizzato preparati di frutta nei quali c’era la presenza dell’additivo oggetto dell’allerta, è tranquilla: le analisi compiute hanno mostrato valori al di sotto dei limiti di legge. Oltretutto, per quanto riguarda lo yogurt, il guar gum è presente solo in alcuni gusti, con una concentrazione dello 0,2% del preparato di frutta che, a sua volta, è pari al 15% del prodotto yogurt. In altre parole, il livello di concentrazione del guar gum come materia prima è irrilevante: anche di fronte ad un’eventuale presenza di diossina, che peraltro non è stata rinvenuta, si tratterebbe di valori infinitesimali”.

Il problema però resta. Così come ha ricostruito l’inchiesta del Salvagente, la farina di guar è distribuita in esclusiva in tutta Europa da un’azienda svizzera: la Unipektin. Non solo. Oltre che nello yogurt, l’addensante è presente in numerose altre tipologie di prodotti: carne, gelati, dolciumi e salse. Ma soprattutto viene largamente utilizzato nella produzione di alimenti dietetici destinati a persone diabetiche o celiache. Si tenga presente che la diossina – o meglio le diossine, perché esistono anche i ploliclorobifenili, tutte sostanze che recano con sé numerosi atomi di cloro esavalente – sono sostanze chimiche estremamente pericolose per la salute, in quanto agenti cancerogeni riconosciuti. Hanno la tendenza ad accumularsi nei tessuti viventi e, di conseguenza, anche un’esposizione prolungata a livelli minimi può recare danni molto seri alla salute.

L’inchiesta del Salvagente prosegue anche questa settimana: per maggiori informazioni
www.ilsalvagente.it

Linda Grilli
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