Federconsumatori Toscana: problemi su social card

"No ai colpi di spugna sulle liberalizzazioni. Sì all’introduzione della class action!" Con questo slogan, le associazioni dei consumatori avevano deciso di scendere in piazza domani 12 marzo, per manifestare contro il tentativo del Governo e della maggioranza di cancellare le liberalizzazioni introdotte dal "Decreto Bersani". La manifestazione davanti a Montecitorio, però, è stata rinviata.

Le Associazioni dei consumatori del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti – Adiconsum, Adusbef, Assoutenti, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori – avrebbero voluto manifestare contro il tentativo del Governo e della maggioranza di cancellare le liberalizzazioni introdotte con le “lenzuolate” di Bersani (legge 40/2007) e di vanificare la class action.

Il 12 marzo le rappresentanze delle associazioni, insieme con quelle delle categorie professionali interessate dalle liberalizzazioni (liberi farmacisti, agenti assicurativi, etc.) si erano date appuntamento davanti alla Camera dei Deputati in Piazza Montecitorio, alle ore 11.00, ma sono state costrette a rimandare: Il Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha negato, infatti, alle Associazioni dei consumatori e alle categorie professionali interessate dalle liberalizzazioni di manifestare davanti alla Camera dei Deputati senza alcuna motivazione specifica.

Le Associazioni comunicano che la manifestazione è rinviata a quando sarà dato nuovamente il permesso di manifestare a Montecitorio.

"In particolare nel settore assicurativo – avevano spiegato le associazioni in una nota congiunta -si vuole abrogare il plurimandato, cioè la possibilità per gli agenti di assicurazione di proporre più soluzioni assicurative tra le quali il cliente possa scegliere la più conveniente.

Inoltre sulle polizze pluriennali era stato acquisito il diritto del consumatore di recedere dalla polizza pluriennale ogni anno. Un diritto che si intende cancellare.

L’abrogazione del plurimandato e del recesso annuale dalle polizze pluriennali ridurrebbero drasticamente diritti e concorrenza nel settore assicurativo.

Per quanto riguarda i farmaci, le proposte del sottosegretario alla salute Fazio porterebbero alla chiusura di oltre 2.750 parafarmacie. La loro presenza ha permesso notevoli sconti sui farmaci da banco (dal 10 al 20%), moltiplicato i punti vendita avvicinandoli al cittadino in luoghi privi di farmacia, creato oltre 5.000 posti di lavoro per giovani farmacisti.

Infine, i ripetuti rinvii dell’entrata in vigore della class action fanno dubitare fortemente della reale volontà del Governo di introdurre questo importante istituto di tutela dei consumatori. Con il pretesto di miglioramenti e l’annuncio di una estensione alla Pubblica Amministrazione si allontana sempre più l’effettiva entrata in vigore della class action".

Le associazioni, appena sarà loro permesso di manifestare, chiederanno una rapida approvazione delle modifiche della class action, purché ne rafforzino l’istituto, e una profonda revisione delle norme previste per la Pubblica Amministrazione (l’attuale formulazione proposta dal ministro Brunetta rende praticamente impossibile esercitare la class action e non prevede alcun risarcimento per gli utenti).

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