ANIA: necessari interventi per ridurre costi e prezzi delle RC auto

assicurazione_autoI prezzi RC auto sono alti in Italia perché i costi sopportati dalle imprese di assicurazione sono abnormi, i più alti d’Europa, e la frequenza dei sinistri (pari all’8,6% nel 2009) è del tutto fuori linea nel confronto europeo, così come è assolutamente anomalo il numero dei feriti risarciti dalle imprese di assicurazione (oltre 1 milione di persone). È quanto ha rilevato l’ANIA, l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, in una nota di venerdì scorso.

Secondo l’ANIA, l’anomalia italiana sarebbe dimostrata anche dal confronto con la Francia, un paese a cui veniamo usualmente paragonati in quanto i premi di assicurazione sono più bassi dei nostri, pur essendo simile a noi il numero di macchine circolanti, l’impianto normativo, il sistema giuridico e lo sviluppo economico. In Francia la frequenza dei sinistri è del 4,4%, la metà di quella italiana, e il numero dei feriti è inferiore ai 200.000, un quinto di quelli italiani.

Le principali motivazioni alla base della recente ripresa della dinamica dei prezzi, che ha interrotto la tendenza alla riduzione osservata nel quinquennio 2005-2009 (-11,6%) – si legge nella nota dell’ANIA – sono da individuare in alcune anomalie tutte italiane: “ una legislazione che permette di considerare permanenti microinvalidità che in tutta Europa non sono considerate tali; un praticato della giustizia benevolente verso un uso improprio dell’assicurazione, che finisce con l’avere la funzione di un ingiustificato ammortizzatore sociale; un inadeguato contrasto delle frodi e delle speculazioni che sono sempre più diffuse; norme sbagliate e distorsive che impediscono il corretto funzionamento del mercato; inspiegabili ritardi nell’attuazione della normativa prevista dal Codice delle assicurazioni per la valutazione dei sinistri più gravi.”

Da parte dell’associazione è stato rivolto un invito a Governo, Parlamento e Autorità, affinché “valutino a fondo le proposte e definiscano, con urgenza e nell’interesse della collettività, gli interventi necessari per porre rimedio ai problemi della rc auto in Italia.” Tra le soluzioni proposte, la costituzione di un’agenzia pubblica per il contrasto delle frodi; una corretta valutazione delle microlesioni di lievissima entità; l’approvazione della disciplina sul risarcimento delle lesioni gravi; l’eliminazione delle norme riguardanti il funzionamento della scala di bonus-malus.

Redazione Web Prezzinvista – Redattore DD

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