Online il Rapporto 2012 sulle acque di balneazione

Nella stagione balneare 2011 l’Italia ha riportato un netto miglioramento della qualità delle acque di balneazione rispetto all’anno precedente, con un incremento della qualità del 7,3% per tutte le acque, 6,6% per quelle marine e 13,1% per le acque interne. L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di acque di balneazione. Sono 5.549 le acque totali (26,4%) nel 2011 di cui: 4.902 acque marine (33,71%); 647 acque interne (9,96%) È  quanto emerge dal rapporto annuale sulle acque di balneazione presentato lo scorso 13  giugno dal Ministro della salute Renato Balduzzi. Il rapporto è costruito sui risultati delle analisi delle acque di balneazione ottenuti nella stagione balneare precedente.

A seguito della valutazione sulla qualità delle acque di balneazione, effettuata al temine di ogni stagione balneare, le Regioni e le Province autonome, conformemente ai criteri stabiliti dalla Direttiva 2006/7/CE, classificano le acque di balneazione in 4 classi di qualità, sulla base dei risultati relativi a 4 stagioni balneari. Il punto di monitoraggio è fissato, all’interno di ciascuna acqua di balneazione, dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento in base al profilo delle acque di balneazione.  Le Regioni possono suddividere o raggruppare acque di balneazione esistenti alla luce delle valutazioni della qualità. Il superamento dei valori limite dei parametri microbiologici determina il divieto di balneazione.

Il cittadino attraverso il Portale sulle Acque di balneazione potrà accedere facilmente a tutte le informazioni relative alla qualità delle acque di balneazione italiane in tempo reale.

Attraverso una grafica di semplice comprensione, che utilizza le ortofoto di Google Maps, l’utente potrà conoscere la balneabilità delle singole aree di balneazione, gli eventuali divieti i dati di monitoraggio relativi alla stagione balneare in corso e consultare tutte le ulteriori informazioni ambientali riferite all’area, ad esempio classificazione, profili di costa, criticità specifiche, etc..

Il cittadino inoltre avrà un ruolo attivo e partecipato, grazie alla possibilità di ricevere o fornire informazioni relative alle aree di balneazione e di accedere alla documentazione di settore sia nazionale che internazionale.

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