Confconsumatori Toscana, caso Volkswagen: via alle cause contro la casa automobilistica

Tutte le sedi Confconsumatori della Toscana sono pronte a sostenere i propri associati nella battaglia legale contro la casa automobilistica Volkswagen. «Il 4 agosto 2016 – ricordano da Confconsumatori – l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha comminato una sanzione di 5 milioni di euro alle società Volkswagen AG e Volkswagen Group Italia per aver posto in essere una pratica commerciale scorretta.

Come noto, infatti, è emerso che Volkswagen ha installato un sistema di ricircolo dei gas di scarico negli autoveicoli del gruppo con motorizzazione diesel EA 189 Euro 5 (sistema EGR): l’utilizzo di questo impianto di manipolazione, non consentito dalle norme comunitarie, avrebbe permesso ai veicoli di ridurre i valori delle emissioni inquinanti di monossido di azoto in sede di prove di omologazione, alterandone i risultati». In Italia, dal 2009 al 2015, sono stati venduti da Volkswagen oltre 700.000 autoveicoli sui quali risulta installato questo illegittimo impianto di manipolazione. «E’ dunque accertato che dal 2009 al settembre 2015 sono stati commercializzati sul mercato italiano autoveicoli diesel della serie EA 189 con emissioni nella realtà non conformi ai valori riscontrati in sede di omologazione e dichiarati nei certificati di conformità».

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, nel suo provvedimento, ritiene che la pratica commerciale posta in essere da Volkswagen sia scorretta ai sensi degli articoli 20, 21 e 23 del Codice del consumo, in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea a falsare il comportamento economico dei consumatori, pertanto ha irrogato alla società una sanzione amministrativa pecuniaria di 5 milioni di euro. Inoltre il Codice del consumo, all’articolo 2 comma 2, nell’enucleare i diritti fondamentali del consumatore, sancisce il diritto a un’adeguata informazione e a una corretta pubblicità e il diritto all’esercizio delle pratiche commerciali secondo principi di buona fede, correttezza e lealtà.

«Al riguardo – spiegano ancora da Confconsumatori – è il caso di richiamare il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui laddove l’Autorità garante della concorrenza e del mercato abbia sanzionato un’impresa per aver partecipato a un’intesa restrittiva della concorrenza, il consumatore che promuova un’azione per il risarcimento del danno assolve l’onere probatorio a suo carico con la produzione del provvedimento sanzionatorio. Nel nostro caso, per l’appunto, è da considerarsi dirimente il provvedimento del 4 agosto 2016 con cui l’Autorità garante ha irrogato in solido alle società Volkswagen Group Italia e Volkswagen AG una sanzione amministrativa pecuniaria di 5 milioni di euro».

Già in Puglia la Confconsumatori ha avviato una serie di cause cumulative dinanzi ai vari giudici di pace per far ottenere adeguato ristoro ai consumatori coinvolti. E anche in Toscana le sedi dell’associazione si sono attivate e sono pronte a ingaggiare, per i propri consumatori associati, la battaglia con la casa automobilistica. Gli interessati possono rivolgersi alla sedi toscane, i cui recapiti e orari sono sul sito internet www.confconsumatoritoscana.it.

Fonte: Ufficio Stampa Confconsumatori Toscana

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