Vendite piramidali, MDC: ecco come riconoscerle anche sul web

Attenzione alle vendite piramidali, che promettono facili guadagni dietro cui si nascondono pesanti perdite. A lanciare l’allerta è il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) nell’ambito di una survey avviata da alcuni mesi per individuare gli operatori che utilizzano questa modalità di vendita illegale anche attraverso siti web.

Per comprendere appieno questo fenomeno, che rappresenta una evoluzione delle catene di sant’Antonio, e mettere in guardia i consumatori, l’Associazione ha predisposto utili infografiche per aiutare il consumatore a riconoscere vere e proprie truffe e le differenze con i sistemi leciti di vendita diretta e di marketing multilivello.

“Nonostante siano state vietate dal Codice del Consumo, le vendite piramidali continuano a mietere nuove vittime seguendo sempre lo stesso copione di base che prevede il pagamento di un contributo di ingresso dietro la promessa di ottenere guadagni per ogni persona che si convince ad entrare nel sistema di vendita” denuncia Francesco Luongo, Presidente nazionale del Movimento Difesa del Cittadino.

I rischi di rimetterci un bel po’ di soldi per chi si fa convincere ad entrare in questi sistemi non mancano anche sul web come nel caso denunciato di recente sul Salvagente.it, con un sito  che proponeva a prezzi stracciati, con sconti dell’80″%, gli ultimi modelli do gadget  tecnologici come smartphone, TV smartwatches ed altro.

Il dubbio è che anche dietro queste super offerte sul web si nasconda, in molti casi, il classico trucco della vendita piramidale: lo sconto fruibile solo a chi trova altri “amici” da far entrare nel sito per fare acquisti indicendo così tanti altri ad entrare seguendo lo schema.

“Per fortuna a vigilare c’è l’Antitrust che periodicamente infligge multe a chi continua ad ingannare il consumatore con questo sistema di vendita – aggiunge l’Avv. Francesco Luongo – L’ultima sanzione è quella all’azienda di autonoleggio Dexcar che, dal 2014, proponeva il servizio gratuito per 24 mesi dietro il versamento di una quota di ingresso fino a 2000 euro. Ma c’è anche il caso della promozione della criptomoneta OneCoin, collegata all’acquisto di pacchetti di formazione che avrebbero consentito ai consumatori di ottenere notevoli ritorni economici”.

Il Movimento proseguirà nell’opera di sensibilizzazione e contrasto delle vendite piramidali e denuncerà prontamente all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato tutti i casi che emergeranno dal  monitoraggio in corso. L’Associazione invita i consumatori a segnalare i casi sospetti anche via mail all’indirizzo nuovetecnologie@mdc.it

Fonte: MDC

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