asilo nido

C’è tempo fino al 31 marzo per integrare le domande relative al bonus asilo nido che sono state presentate per il 2017. Di conseguenza, coloro i quali non hanno fatto in tempo ad allegare i documenti necessari per l’ottenimento del contributo potranno farlo fino al 31 di questo mese.

Lo rende noto l’Inps a seguito delle numerose richieste di riesame avanzate da parte degli utenti che, nell’istanza originaria, hanno omesso di indicare alcuni dati importanti ai fini della dichiarazione. Vediamo quindi brevemente come funziona il bonus asilo nido e cosa bisogna fare per vederselo riconosciuto.

Bonus asilo nido: in cosa consiste

Il bonus asilo nido altro non è che un rimborso che viene riconosciuto su base annua, ed entro un limite di spesa pari a 1.000 euro, a tutti coloro i quali hanno soddisfatto i requisiti previsti dalla legge, vale a dire aver iscritto i propri figli ad asili nido pubblici e privati o, nel caso di bambini affetti da gravi patologie croniche, aver previsto per loro forme di supporto domiciliare.

Come integrare la domanda del 2017

Le domande per l’ottenimento del bonus per l’anno 2017 erano ovviamente già state inoltrate, ma ad un certo punto ci si è accorti che in molti avevano omesso di indicare nella domanda o tutti o una parte dei mesi di frequenza del periodo settembre/dicembre 2017.

L’Inps ha quindi previsto la possibilità di integrare la documentazione entro il 31 marzo di quest’anno, cosicché il rimborso possa coprire anche l’eventuale frequenza del bambino nei mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2017. Di fatto si tratta di un recupero degli arretrati.

Per integrare la domanda è sufficiente accedere alla propria area riservata Inps e cliccare su “Allegati Domande”. Da qui si possono allegare appunto le documentazioni di spesa che mancano e che l’area riporta non a caso in rosso. In alternativa è possibile chiedere supporto al proprio Caf di fiducia.