Siamo abituati ai prezzi che aumentano, anno dopo anno, ma alcune volte anche da un mese a un altro. Le cause possono essere tante ma, capita delle volte che le associazioni atte a tutelare i consumatori entrano in gioco per regolare qualche conto che non torna.

Federconsumatori denuncia un problema che riguarda il rincaro di frutta e verdura, avvenuto a causa del gran freddo. Ma è proprio giusto che spetti ai consumatori finali, cioè a noi, a pagare il conto?

Frutta e verdura, aumento del 20%

Federconsumatori ha segnalato l’aumento del prezzo di oltre il 20% a carico nostro, provoca una spesa extra per ogni famiglia, di 152 euro l’anno. Un costo non indifferente se consideriamo poi la situazione di incertezza economica nella quale ci troviamo.

Le perturbazioni e il calo delle temperature che hanno investito l’Italia ha provocato una ripercussione importante sul mercato della frutta e della verdura, sia all’interno dei mercati, sia nei negozi della grande distribuzione. Purtroppo sono situazioni climatiche che mettono in crisi il settore ma non è giusto che sia il consumatore finale a pagarne le conseguenze. Anche perché se da un mese a un altro i costi impennano, non impiegano altrettanto poco tempo a scendere.

Quali sono gli ortaggi in aumento?

Come accade spesso, il rincaro non ha coinvolto tutti i prodotti, ma alcuni in modo particolare. I primi sono stati i cetrioli, con un aumento di oltre il 50% da un mese a un altro. Secondo e terzo posto se lo aggiudicano le melanzane e le cipolle, rispettivamente con il 36,9% e il 19,1%.

In aumento anche le zucchine con il 5,4% e il kiwi, con il 3,8%. Ci sono poi le carote e i carciofi. Sommando i vari costi ecco che in media una famiglia spenderà in più a fine anno sui 150€.

Federconsumatori ha parlato di questa cosa e occorre adesso prestare molta attenzione a questi prezzi, seguendo lo sviluppo della situazione.