Il 2018 porta qualche aiuto extra alle famiglie con figli. Niente che possa risollevare l’economia famigliare ma comunque, è già un aiuto ed è bene approfittarne. Vediamo adesso le varie novità, così che possiate capire quali sono i vantaggi per il vostro specifico caso.

Figli a carico fino a 24 anni

I figli fino a 24 anni, che non hanno un reddito complessivo Irpef superiore a 4 mila euro all’anno, sono considerati a carico dei genitori. Prima invece, era fino a 2.840,51 euro. L’importo medio per la detrazione adesso è di circa 950 euro. Tuttavia l’effettivo beneficio per una famiglia che ad esempio un figlio con più di tre anni è di circa 600 euro.

Figli con DSA, detrazione del 19%

Le famiglie con figli che soffrono di disturbo specifico dell’apprendimento possono contare su un piccolo aiuto, cioè un 19% di detrazione sulle spese che hanno sostenuto per i figli, fino a quando non hanno completato la scuola secondaria di secondo grado. Riguarda le spese per i sussidi tecnici o informatici che occorrono per l’apprendimento.

Spese scolastiche

C’è ancora il beneficio fiscale del 19% sulle spese scolastiche. Ci rientrano per esempio le tasse di iscrizione e il costo della mensa. L’importo massimo di detrazione è salito a 786 euro (contro i vecchi 717 euro). Il genitore quindi detrae 136,23 euro per i figli con età tra i 5 e i 18 anni. Per i bambini più piccoli, il tetto massimo per ogni figlio è di 632 euro. Per le attività sportive è possibile scaricare fino a 39,9€ l’anno.

Fondi per ragazzi maggiorenni che vivono lontani dalla famiglia

I ragazzi tra i 18 e i 21 anni che vivono lontani dalla famiglia per volere dell’autorità giudiziaria verranno aiutati al fine di poter terminare il percorso di crescita. Ancora non sappiamo come possono accedervi.

Fondo bebè

Chi ha un reddito inferiore a 25 mila euro, riceve un assegno di 960 euro quando ha un bambino. Chi guadagna meno di 7 mila euro l’anno, riceve un assegno da 1920 euro.