Addebiti sul conto corrente per un servizio non richiesto. Una situazione comune a molti italiani che, dopo aver ricevuto una telefonata da persone che dicono di lavorare per Enel, si vedono togliere dal conto 130€ da una società che si chiama Switch Power. 

Molti cittadini hanno segnalato questa cosa. Purtroppo però non è la prima volta che alcuni fornitori di luce e gas attivano servizi senza aver ricevuto espliciti consensi o falsificando firme.

Switch Power, stando a quando riportato sul sito altroconsumo.it in base a delle segnalazioni, contatta le persone dicendo di lavorare per Enel Energia Mercato Libero, proponendo un contratto. L’azienda è già a conoscenza dei dati delle persone, anche l’IBAN. L’operatrice poi dice di inviare la proposta via email ma, ecco che qualche giorno dopo, da parte di Switch Power Srl, arriva un addebito di 130,00 euro.

I punti in comune sono il definirsi operatori Enel energia, conoscere i dati personali, addebitare sul conto 130 euro.

Chi è Switch Power

Switch Power offre poche informazioni su di se, sul suo sito infatti il costo dell’energia è generico. Propone il prezzo di 0,064 €/kwh, non proprio competitivo. E’ riportato però 130 euro di quota per la “ricarica”. Ciò che non è chiaro è dove prende i dati dei clienti. Altroconsumo.it ha segnalato la cosa all’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato e al Garante per la protezione dei Dati Personali, oltre che al Garante per l’energia.

Cosa fare il caso di addebito da parte di Switch Power

  • Come prima cosa dovete contestare l’addebito a Switch Power inviando una raccomandata
  • Segnalate il fatto all’Antitrust e al Garante per l’energia.
  • Chiedete lo storno alla banca per farvi rendere i soldi che vi sono stati addebitati
  • Comunicate alla banca di non pagare gli addebiti Sepa a una determinata società. Questa procedura vale per tutti quanti gli addebiti che voi non avete autorizzato.