Chiariamo subito che Trony non ha fallito. La chiusura interessa infatti 43 punti vendita su 210. Il motivo? E’ fallita una delle 15 società associate al noto marchio di elettrodomestici. Purtroppo online si legge titoli allarmisti che portano la gente a non avere fiducia dei negozi Trony, proprio perché pensano che l’intero marchio sta fallendo.

Stefano Belingheri, direttore generale del marchio, ha parlato ai microfoni di DDay.it spiegando proprio del grosso danno che l’informazione sbagliata sta portando all’azienda e i 2.500 dipendenti che ogni giorno lavorano nei 170 punti vendita ancora pienamente operativi. Spiega che non è umanamente possibile chiedere rettifica ad ogni giornale che riporta titoli allarmisti.

Garanzie per i clienti che hanno acquistato nei punti vendita falliti

Sempre durante l’intervista ci viene spiegato come possono far valere i propri diritti i consumatori che hanno acquistato nei punti vendita Trony che hanno chiuso. Belingheri spiega che il cliente che ha comprato presso uno dei punti vendita falliti, dando un acconto sulla merce, verrà tutelato. Tutto ciò che dovrà fare è chiamare il call center, spiegare la situazione, inviare la documentazione. In questo modo potrà concludere l’ordine.

Si tratta di un intervento straordinario ma necessario per recuperare gli anticipi dati alla società fallita. L’intera catena si sta facendo carico dei costi per tutelare chi ha comprato.

Altri dubbi da chiarire

Ci sono poi altri dubbi da chiarire. Come il discorso della garanzia. Altroconsumo per esempio consiglia di attivare la garanzia del produttore, anche se non è quasi mai completamente gratuita.

Ancora nel caso di un acquisto a rate ma il prodotto non è arrivato. E’ possibile, dopo aver contattato il call center Trony per capire se ci sono soluzioni con i negozi ancora aperti, richiedere eventualmente la risoluzione del contratto, chiedendo alla banca il rimborso delle rate e sospendere le future.