Internet ha modificato completamente il modo di percepire la Privacy. Dopo lo scandalo di Facebook Cambridge Analytica, arriva quello di Youtube. 22 associazioni USA, tra le quali c’è anche l’Unione dei consumatori, so sono mossi contro Youtube, noto colosso streaming che questa volta è al centro del mirino per aver raccolto dati di minori senza il consenso preventivo dei genitori.

Tutto è stato riassunto su ConsumerReport. La denuncia mossa dalle associazioni è stata presentata alla Federal Trade Commission. L’accusa è quella di violare la legge della privacy online dei bambini.

Katie McInnis parla per l’Unione dei Consumatori. Dice che Google è consapevole che Youtube è amato dai bambini ma comunque non sembra che raccolta il consenso dei genitori prima di prendere informazioni sensibili su chi ha meno di 13 anni. Dati che permettono poi a Google di guadagnare vendendo pubblicità online.

Secondo alcune statistiche l’80% dei bambini americani con un’età compresa tra i 4 e i 13 anni ha visitato i visita Youtube. Nonostante nei termini di servizio del colosso americano sia chiaramente indicato che il sito è riservato a chi ha almeno 13 anni. 

La risposta di Google alle accuse

Google si difende dicendo che “Poiché YouTube non è destinato ai bambini, abbiamo investito in modo significativo nella creazione dell’app YouTube Kids per offrire un’alternativa specificamente progettata per i bambini.” Per il resto, vedranno come poter migliorare il loro servizio.

Ciò che rischia Google per la presunta violazione

Secondo la legge FTC, Google potrebbe ricevere una multa di 41.484 dollari per ogni singola violazione e i dati raccolti sono di 25 milioni di bambini. Questi gruppi di consumatori affermano infatti che gli inserzionisti possono codificare gli annunci con parole come “giocattolo” e “bambino”. Vedremo come si muoverà il colosso del web e dove porterà questa mossa verso Youtube. Sicuramente quando un dispositivo viene dato in mano a un bambino piccolo è molto importante controllarlo sempre e soprattutto utilizzare le applicazioni specificatamente rivolte a loro.