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| Scritto da Administrator |
| Venerdì 20 Febbraio 2009 00:00 |
Anno 2010Finanziaria 2010 - Quaderno n. 7 - anno III - Lug 2010 Insostenibile”: è la parola, ripetuta con insistenza, che ha usato il presidente della Regione Enrico Rossi per definire la manovra “correttiva” del governo, che produrrà un taglio ai trasferimenti alla Regione di 320 milioni per il 2011 (cioè il 50% dell’intera disponibilità di spesa corrente della Regione al netto della spesa sanitaria), di 350 milioni per il 2012 e per gli anni seguenti. Si tratta di tagli ai trasferimenti del 50% nel 2011 e di oltre il 60% nel 2012. Considerando anche le province e i comuni, la riduzione complessiva dei trasferimenti dallo Stato al sistema Toscana sarà di 470 milioni nel 2011 e 600 milioni nel 2012. I tagli imposti dal governo destano grande preoccupazione tra le associazioni di tutela dei consumatori, soprattutto a causa delle conseguenze economiche che la manovra finanziaria avrà sull’economia e sui cittadini. Clicca qui per scaricare la pubblicazione (file .pdf) Piano Famiglie - Quaderno n. 6 - anno III - Giu 2010 In meno di due mesi, tra febbraio e marzo 2010, le banche hanno sospeso mutui per 1 miliardo di euro a oltre 10mila famiglie. Già a quota 66 milioni di euro, nel primo periodo di avvio dell’iniziativa la liquidità in più per far fronte alla crisi. Sono stati infatti 10.281 i contratti di mutuo – per un debito residuo di 969 milioni di euro – che hanno usufruito di questa opportunità. Ogni famiglia avrà dunque a disposizione in media 6.600 euro in più. Questi i primi dati del monitoraggio sulla sospensione dei mutui, illustrati lo scorso 6 maggio a Roma nel corso della Tavola rotonda “Il Piano famiglie – primi esiti” cui hanno partecipato rappresentanti dell’ABI, della Cei, dell’Anci, del Dipartimento Famiglia della Presidenza del Consiglio, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, delle Associazioni dei consumatori che hanno sottoscritto l’accordo del 18 dicembre 2009. Clicca qui per scaricare la pubblicazione (file .pdf) Carte revolving - Quaderno n. 5 - anno III - Mag 2010 "Carta revolving: una comoda riserva di denaro", "Fino a 5000 euro subito per te", "Zero rischi e rimborsi a rate". E ancora: "Protestato? Pignorato? Ti finanziamo", "Qui prestiti senza busta paga". Sono alcuni degli slogan nei quali è possibile imbattersi durante la ricerca di una carta di credito o di un finanziamento. Negli ultimi tempi, complice la crisi, il numero di consumatori che hanno fatto ricorso a questi strumenti di credito al consumo è aumentato in modo vertiginoso e con esso i possibili rischi di innescare pericolosi meccanismi di sovraindebitamento. Così, nonostante i numerosi appelli alla prudenza lanciati dalle associazioni di tutela dei consumatori, il fragile sistema del credito personale è entrato in crisi, mostrando all'improvviso tutti i propri limiti e la propria fragilità. Clicca qui per scaricare la pubblicazione (file .pdf) Furto d’identità - Quaderno n. 3-4 - anno III - Mar-Apr 2010 Con le nuove tecnologie, si fanno strada nuovi e più insidiosi rischi di frode nei confronti dei consumatori. Tra questi il “furto d’identità”, che consiste nell’ottenere indebitamente le informazioni personali di un soggetto al fine di sostituirsi in tutto o in parte al soggetto stesso e compiere azioni illecite in suo nome oppure ottenere credito tramite false credenziali. Scarse restano ancora le conoscenze e la dimensione del fenomeno, nonché le precauzioni da adottare per evitare questo rischio. Secondo gli ultimi dati disponibili – raccolti da Adiconsum in collaborazione con Fellowes-Leonardi e resi noti lo scorso 15 aprile presso la Facoltà di Economia “Federico Caffè” dell’Università Roma Tre - le vittime del furto d’identità sono 1 su 4 e circa il 40% di esse ha subito un danno fino a 500 euro, mentre il 12% subisce danni fino a 1000 euro. Ben il 40% non è in grado di quantificare il danno subito. La vittima tipo è soprattutto il libero professionista che usa carte di credito. Secondo l’indagine Adiconsum il furto d’identità viene scoperto nel 60% dei casi controllando il proprio estratto conto bancario, per il 32% su segnalazione del proprio istituto di credito e per il 13% su avviso delle Forze dell’Ordine. Clicca qui per scaricare la pubblicazione (file .pdf) Disimballiamoci - Quaderno n. 1-2 - anno III - Gen-Feb 2010 Hanno eliminato i prodotti confezionati in monoporzioni e in grossi involucri, hanno ridotto la vendita di acqua in bottiglia e lattine preferendo l’erogazione alla spina o implementando un sistema di vuoti a rendere, hanno eliminato posate e bicchieri usa e getta, hanno sostituito le bu- stine monodose dello zucchero (ma anche di miele, marmellata, cacao, biscotti e cereali) con distributori in vetro. E ancora hanno attivato servizi di raccolta di prodotti tecnologici e piccoli elettrodomestici da avviare al recupero, con tanto di sistemi di corretto smaltimento di cartucce di inchiostro e toner delle stampanti. Stiamo parlando degli oltre duecen-to negozi dei Comuni di Barberino, San Casciano e Tavarnelle aderenti all’iniziativa “Disimballiamoci”: progetto cofinanziato dalla Provincia di Firenze e realizzato in collaborazione con Confesercenti, Confartigianato, Safi-Quadrifoglio e Publiambiente, voluto per diminuire la produzione di rifiuti inutili e la promozione di comportamenti virtuosi. Clicca qui per scaricare la pubblicazione (file .pdf) Anno 2009Cittadini a rate - Quaderno n. 9 - anno II - Ott 2009 Sono sempre più numerosi i cittadini che ricorrono alle rate per pagare i propri debiti con il Fisco. Ammonta infatti a 9 miliardi di euro l’importo totale delle rateazioni concesse a contribuenti e imprese, per un totale di 367.827 domande nei primi dieci mesi del 2009, contro le 174.426 raggiunte a fine 2008, con un incremento pari al 111%. E’ quanto rivelano i dati elaborati da Equitalia, la società incaricata dell’esercizio dell’attività di riscossione nazionale dei tributi. Le statistiche fornite delineano un quadro preoccupante, con Lazio, Campania e Lombardia alla guida della classifica delle regioni con il maggior numero di richieste di pagamento a rate. Le rateizzazioni rappresentano infatti un vero ‘’ termometro’’ della crisi, perche vengono concesse solo alle imprese e alle famiglie che riescono a dimostrare di essere in effettiva difficoltà economica. Clicca qui per scaricare la pubblicazione (file .pdf) Toscana dei consumatori 2009 - Quaderno n. 8 - anno II - Ott 2009 Vivere, costruire, produrre, commerciare e consumare in maniera sostenibile, questo l’obiettivo da perseguire per un futuro migliore sia dal punto di vista ambientale che sociale. E questi i temi conduttori dell’edi- zione 2009 de “La Toscana dei consumatori”: il consueto ap-puntamento annuale organizzato dalla Regione Toscana in collabo- razione con le associazioni per la tutela dei consumatori e il Centro tecnico per il consumo (CTC), associazione di secondo livello. Quest’anno, la manifestazione ha raccolto le numerose iniziati- ve in programma in due distinti momenti: una prima parte di approfondimento culturale, con due convegni (a Firenze e a Pisa) dedicati a diversi aspetti della soste- nibilità, ed una parte conclusiva a Lucca con esposizioni, mercati ed altri interessanti iniziative. Clicca qui per scaricare la pubblicazione (file .pdf) Crisi economica - Quaderno n. 7 - anno II - Lug 2009 La recessione ha colpito duramente l’economia italiana e nel pieno della crisi, spicca il comportamento degli italiani: più formiche che cicale. Sebbene i redditi reali delle famiglie (-0,4% sul 2008) siano calati nel primo semestre meno del Pil (-5,9%) i consumi sono diminuiti del - 2,6%. Si consuma di meno, quindi, tagliando il superfluo e ricercando l’efficienza nella spesa (comprando se possibile in promozione). La maggior parte degli italiani d’altronde pensa a un’uscita dalla crisi non breve (oltre il 57% ne intravede l’epilogo non prima di un paio di anni), per più di un italiano su 3 il risparmio resterà anche nel prossimo futuro una priorità, mentre nel Paese crescono le disuguaglianze. Il 66% si sente povero e un quinto fa fatica fare la spesa alimentare e a pagare le cure mediche, ma d’altra parte poco meno della metà della ricchezza finanziaria del nostro Paese si concentra nelle mani di un 10% di italiani. Clicca qui per scaricare la pubblicazione (file .pdf) Conciliazione in Toscana - Quaderno n. 6 - anno II - Giu 2009 Sempre più cittadini chiudono un contenzioso con un’azienda senza ricorrere alla giustizia civile: lo dimostra il crescente ricorso allo strumento della conciliazione, che, anche grazie all’operato delle associazioni dei consumatori, permette al cittadino di risolvere la controversia a costi bassissimi o addirittura zero. La conciliazione è una procedura di risoluzione delle controversie in base alla quale una terza persona assiste le parti in conflitto, guidando la loro negoziazione e orientandole verso la ricerca di un accordo che sia soddisfacente per entrambe.Clicca qui per scaricare la pubblicazione (file .pdf) Relazioni critiche in sanità - Quaderno n. 5 - anno II - Mag 2009 Negli ultimi anni si è rafforzata l’idea che le innovazioni tecniche, strumentali e procedurali in ambito sanitario non siano sufficienti per il miglioramento delle prestazioni: secondo Cittadinanzattiva Toscana – che all’argomento ha dedicato un convegno dal titolo “Le relazioni critiche in sanità”, tenutosi il 15 maggio 2009 a Firenze - addirittura l’80% delle criticità derivano da problemi nelle relazioni fra operatori e operatori o operatori e pazienti/familiari.Clicca qui per scaricare la pubblicazione (file .pdf) Emergenza casa - Quaderno n. 4 - anno II - Apr 2009 Case dai prezzi troppo alti, mutui a tasso variabile, liste d’attesa infinite, case costruite con denaro pubblico che rientrano nel mercato degli affitti privati: con la crisi esplode il problema casa. “Anche in Toscana - spiega l’assessore Eugenio Baronti - la situazione è critica, specialmente per le fasce più deboli. Del resto, negli ultimi venti anni nella nostra regione si è costruito per investire e non per rispondere ai bisogni sociali. Il risultato di questa politica è che oggi abbiamo da un lato molte case appena costruite che rimangono invendute, avendo prezzi del tutto inaccessibili, e dall’altro sempre più famiglie che avrebbero bisogno di casa ma non ne trovano una alla propria portata”. Clicca qui per scaricare la pubblicazione (file .pdf) Numeri a sovrapprezzo - Quaderno n. 3 - anno II - Mar 2009 I numeri telefonici che iniziano con 144, 166, 892, 899, 163, 164 sono ormai ben conosciuti: responsabili in passato di aver causato numerosi guai ai portafogli dei consumatori, le numerazioni denominate “a sovrapprezzo” sono state più volte nel mirino delle associazioni dei consumatori, che hanno rilevato il loro uso truffaldino da parte di alcune aziende. Adesso, accanto ai già citati numeri “gonfiabollette”, se ne sono aggiunti altri due: l’894 e l‘895. Anche questi rientrano nei servizi a sovrapprezzo, definiti dal decreto 2 marzo 2006, n. 145 come “servizi forniti attraverso reti di comunicazione elettronica, accessibili al pubblico, anche mediante l’uso di specifiche numerazioni, definite nel piano nazionale di numerazione, o a livello internazionale dagli appositi organismi che consentono l’accesso degli utenti ad informazioni o prestazioni a pagamento. Ma le due nuove numerazioni sono più pericolose delle altre...Clicca qui per scaricare la pubblicazione (file .pdf) Liberalizzazione settore energetico - Quaderno n. 2 - anno II - Feb 2009 Dal primo gennaio 2007, le tariffe elettriche sono state liberalizzate. Le disposizioni del Decreto Legge 18 giugno 2007 n. 73, in attuazione della Direttiva 2003/54/CE, prevedono l’attribuzione della qualifica di “cliente idoneo” a tutti gli utenti finali di consumo di energia elettrica. Tale Decreto ha, di fatto, abolito il mercato vincolato dell’energia elettrica e rivoluzionato la struttura organizzativa che va dall’approvvigionamento dell’energia alla consegna al cliente finale. Il processo di liberalizzazione ha portato a un effettivo abbassamento delle tariffe, tuttavia la risposta è stata molto più forte da parte delle medie e grandi utenze, prevalentemente industriali, che da parte delle famiglie. A un anno dalla liberalizzazione, restano quindi alcune perplessità, legate anche a un mercato poco chiaro, nel quale la liberalizzazione ha dato il la a una miriade di offerte poco trasparenti o comunque difficili da valutare, e al fatto che le varie offerte, pur confuse e apparentemente diverse tra loro, non presentano grandi differenze, limitando di fatto l’impatto del processo di liberalizzazione.Clicca qui per scaricare la pubblicazione (file .pdf) Concorso Giovani consumatori - Quaderno n. 1 - anno II - Gen 2009 C’era una volta nel paese di Golosandia”, “I pasticci di Pasticcia”, “Carte da gioco da Uno-alimentazione” e “Gnam Gnam”, sono questi i titoli degli elaborati vincitori del concorso “Giovani consumatori”, promosso ed organizzato dalla Regione Toscana, dal Centro Tecnico per il Consumo (CTC) e dall’Ufficio scolastico regionale allo scopo di cercare, direttamente tra i ragazzi, nuove idee e spunti per spiegare le regole di una corretta alimentazione. La premiazione si è tenuta lo scorso 18 novembre al Teatro Saschall di Firenze. Il concorso ha interessato le scuole toscane di tutti i gradi d’istruzione - infanzia, primaria, media inferiore e superiore – chiedendo loro impegni diversificati: le scuole medie inferiori e superiori hanno prodotto alcune pagine web da inserire nel portale www.yesprogect.it, mentre le scuole dell’infanzia e le primarie hanno presentato elaborati di vario tipo, come disegni, filmati, recite, canzoni ecc. Clicca qui per scaricare la pubblicazione (file .pdf) Anno 2008Toscana dei Consumatori 2008 - Quaderno n. 2 - anno I - Dic 2008 La Regione Toscana – attraverso il Comitato Regionale Consumatori Utenti e le Associazioni dei Consumatori dalla stessa riconosciute - ha promosso anche per il 2008 una nuova edizione della manifestazione “La Toscana dei Consumatori”, con una serie di eventi che si sono svolti nei mesi si settembre ed ottobre, finalizzati all’informazione ed alla formazione in materia di “educazione al consumo consapevole”. Come avvenuto per gli anni precedenti, la realizzazione dell’evento è stata affidata al Centro Tecnico per il Consumo che, per l’occasione, ha organizzato una serie di convegni nei principali capoluoghi della Toscana, permettendo così la massima diffusione a livello regionale delle iniziative e delle attività sia del movimento consumeristico che delle singole Associazioni. Clicca qui per scaricare la pubblicazione (file .pdf) Protocolli Prezzinvista - Quaderno n. 1 - anno I - Nov 2008 Il 7 ottobre 2008 a Firenze il Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, e il Presidente del Centro Tecnico per il Consumo, Adriano Amadei, hanno firmato un Protocollo d’Intesa che ha lo scopo di sostenere le iniziative promosse dalle Associazioni dei Consumatori e degli Utenti a tutela dei cittadini. Il Protocollo prevede una collaborazione triennale (2008-2010) tra la Provincia di Firenze e il CTC, che si realizzerà su molteplici piani. “I Quaderni di Prontoconsumatore” – di cui il presente costituisce il primo numero e che saranno pubblicati mensilmente, ogni volta su un tema di interesse consumeristico trattato sotto molteplici aspetti - rappresentano la realizzazione di uno soltanto dei molti impegni che le parti hanno sottoscritto. Clicca qui per scaricare la pubblicazione (file .pdf) |
| Ultimo aggiornamento Domenica 25 Luglio 2010 08:50 |
La Voce delle Associazioni
- Un Quiz farsa per truffare i telespettatori
- Adoc di Firenze alla Conferenza stampa sulla campagna PAttiChiari
- La tutela del consumatore contro le clausole abusive
- Confconsumatori di Pistoia ottiene da Vodafone un risarcimento di 500 euro
- A Carrara un Osservatorio e un Centro di Documentazione per promuovere azioni a tutela dei cittadini promosso da ACU








Hanno eliminato i prodotti confezionati in monoporzioni e in grossi involucri, hanno ridotto la vendita di acqua in bottiglia e lattine preferendo l’erogazione alla spina o implementando un sistema di vuoti a rendere, hanno eliminato posate e bicchieri usa e getta, hanno sostituito le bu- stine monodose dello zucchero (ma anche di miele, marmellata, cacao, biscotti e cereali) con distributori in vetro. E ancora hanno attivato servizi di raccolta di prodotti tecnologici e piccoli elettrodomestici da avviare al recupero, con tanto di sistemi di corretto smaltimento di cartucce di inchiostro e toner delle stampanti. Stiamo parlando degli oltre duecen-to negozi dei Comuni di Barberino, San Casciano e Tavarnelle aderenti all’iniziativa “Disimballiamoci”: progetto cofinanziato dalla Provincia di Firenze e realizzato in collaborazione con Confesercenti, Confartigianato, Safi-Quadrifoglio e Publiambiente, voluto per diminuire la produzione di rifiuti inutili e la promozione di comportamenti virtuosi.
Sono sempre più numerosi i cittadini che ricorrono alle rate per pagare i propri debiti con il Fisco. Ammonta infatti a 9 miliardi di euro l’importo totale delle rateazioni concesse a contribuenti e imprese, per un totale di 367.827 domande nei primi dieci mesi del 2009, contro le 174.426 raggiunte a fine 2008, con un incremento pari al 111%. E’ quanto rivelano i dati elaborati da Equitalia, la società incaricata dell’esercizio dell’attività di riscossione nazionale dei tributi. Le statistiche fornite delineano un quadro preoccupante, con Lazio, Campania e Lombardia alla guida della classifica delle regioni con il maggior numero di richieste di pagamento a rate. Le rateizzazioni rappresentano infatti un vero ‘’ termometro’’ della crisi, perche vengono concesse solo alle imprese e alle famiglie che riescono a dimostrare di essere in effettiva difficoltà economica.
Vivere, costruire, produrre, commerciare e consumare in maniera sostenibile, questo l’obiettivo da perseguire per un futuro migliore sia dal punto di vista ambientale che sociale. E questi i temi conduttori dell’edi- zione 2009 de “La Toscana dei consumatori”: il consueto ap-puntamento annuale organizzato dalla Regione Toscana in collabo- razione con le associazioni per la tutela dei consumatori e il Centro tecnico per il consumo (CTC), associazione di secondo livello. Quest’anno, la manifestazione ha raccolto le numerose iniziati- ve in programma in due distinti momenti: una prima parte di approfondimento culturale, con due convegni (a Firenze e a Pisa) dedicati a diversi aspetti della soste- nibilità, ed una parte conclusiva a Lucca con esposizioni, mercati ed altri interessanti iniziative.
La recessione ha colpito duramente l’economia italiana e nel pieno della crisi, spicca il comportamento degli italiani: più formiche che cicale. Sebbene i redditi reali delle famiglie (-0,4% sul 2008) siano calati nel primo semestre meno del Pil (-5,9%) i consumi sono diminuiti del - 2,6%. Si consuma di meno, quindi, tagliando il superfluo e ricercando l’efficienza nella spesa (comprando se possibile in promozione). La maggior parte degli italiani d’altronde pensa a un’uscita dalla crisi non breve (oltre il 57% ne intravede l’epilogo non prima di un paio di anni), per più di un italiano su 3 il risparmio resterà anche nel prossimo futuro una priorità, mentre nel Paese crescono le disuguaglianze. Il 66% si sente povero e un quinto fa fatica fare la spesa alimentare e a pagare le cure mediche, ma d’altra parte poco meno della metà della ricchezza finanziaria del nostro Paese si concentra nelle mani di un 10% di italiani.
Sempre più cittadini chiudono un contenzioso con un’azienda senza ricorrere alla giustizia civile: lo dimostra il crescente ricorso allo strumento della conciliazione, che, anche grazie all’operato delle associazioni dei consumatori, permette al cittadino di risolvere la controversia a costi bassissimi o addirittura zero. La conciliazione è una procedura di risoluzione delle controversie in base alla quale una terza persona assiste le parti in conflitto, guidando la loro negoziazione e orientandole verso la ricerca di un accordo che sia soddisfacente per entrambe.
Negli ultimi anni si è rafforzata l’idea che le innovazioni tecniche, strumentali e procedurali in ambito sanitario non siano sufficienti per il miglioramento delle prestazioni: secondo Cittadinanzattiva Toscana – che all’argomento ha dedicato un convegno dal titolo “Le relazioni critiche in sanità”, tenutosi il 15 maggio 2009 a Firenze - addirittura l’80% delle criticità derivano da problemi nelle relazioni fra operatori e operatori o operatori e pazienti/familiari.
Case dai prezzi troppo alti, mutui a tasso variabile, liste d’attesa infinite, case costruite con denaro pubblico che rientrano nel mercato degli affitti privati: con la crisi esplode il problema casa. “Anche in Toscana - spiega l’assessore Eugenio Baronti - la situazione è critica, specialmente per le fasce più deboli. Del resto, negli ultimi venti anni nella nostra regione si è costruito per investire e non per rispondere ai bisogni sociali. Il risultato di questa politica è che oggi abbiamo da un lato molte case appena costruite che rimangono invendute, avendo prezzi del tutto inaccessibili, e dall’altro sempre più famiglie che avrebbero bisogno di casa ma non ne trovano una alla propria portata”.
I numeri telefonici che iniziano con 144, 166, 892, 899, 163, 164 sono ormai ben conosciuti: responsabili in passato di aver causato numerosi guai ai portafogli dei consumatori, le numerazioni denominate “a sovrapprezzo” sono state più volte nel mirino delle associazioni dei consumatori, che hanno rilevato il loro uso truffaldino da parte di alcune aziende. Adesso, accanto ai già citati numeri “gonfiabollette”, se ne sono aggiunti altri due: l’894 e l‘895. Anche questi rientrano nei servizi a sovrapprezzo, definiti dal decreto 2 marzo 2006, n. 145 come “servizi forniti attraverso reti di comunicazione elettronica, accessibili al pubblico, anche mediante l’uso di specifiche numerazioni, definite nel piano nazionale di numerazione, o a livello internazionale dagli appositi organismi che consentono l’accesso degli utenti ad informazioni o prestazioni a pagamento. Ma le due nuove numerazioni sono più pericolose delle altre...
Dal primo gennaio 2007, le tariffe elettriche sono state liberalizzate. Le disposizioni del Decreto Legge 18 giugno 2007 n. 73, in attuazione della Direttiva 2003/54/CE, prevedono l’attribuzione della qualifica di “cliente idoneo” a tutti gli utenti finali di consumo di energia elettrica. Tale Decreto ha, di fatto, abolito il mercato vincolato dell’energia elettrica e rivoluzionato la struttura organizzativa che va dall’approvvigionamento dell’energia alla consegna al cliente finale. Il processo di liberalizzazione ha portato a un effettivo abbassamento delle tariffe, tuttavia la risposta è stata molto più forte da parte delle medie e grandi utenze, prevalentemente industriali, che da parte delle famiglie. A un anno dalla liberalizzazione, restano quindi alcune perplessità, legate anche a un mercato poco chiaro, nel quale la liberalizzazione ha dato il la a una miriade di offerte poco trasparenti o comunque difficili da valutare, e al fatto che le varie offerte, pur confuse e apparentemente diverse tra loro, non presentano grandi differenze, limitando di fatto l’impatto del processo di liberalizzazione.
C’era una volta nel paese di Golosandia”, “I pasticci di Pasticcia”, “Carte da gioco da Uno-alimentazione” e “Gnam Gnam”, sono questi i titoli degli elaborati vincitori del concorso “Giovani consumatori”, promosso ed organizzato dalla Regione Toscana, dal Centro Tecnico per il Consumo (CTC) e dall’Ufficio scolastico regionale allo scopo di cercare, direttamente tra i ragazzi, nuove idee e spunti per spiegare le regole di una corretta alimentazione. La premiazione si è tenuta lo scorso 18 novembre al Teatro Saschall di Firenze. Il concorso ha interessato le scuole toscane di tutti i gradi d’istruzione - infanzia, primaria, media inferiore e superiore – chiedendo loro impegni diversificati: le scuole medie inferiori e superiori hanno prodotto alcune pagine web da inserire nel portale www.yesprogect.it, mentre le scuole dell’infanzia e le primarie hanno presentato elaborati di vario tipo, come disegni, filmati, recite, canzoni ecc.
La Regione Toscana – attraverso il Comitato Regionale Consumatori Utenti e le Associazioni dei Consumatori dalla stessa riconosciute - ha promosso anche per il 2008 una nuova edizione della manifestazione “La Toscana dei Consumatori”, con una serie di eventi che si sono svolti nei mesi si settembre ed ottobre, finalizzati all’informazione ed alla formazione in materia di “educazione al consumo consapevole”. Come avvenuto per gli anni precedenti, la realizzazione dell’evento è stata affidata al Centro Tecnico per il Consumo che, per l’occasione, ha organizzato una serie di convegni nei principali capoluoghi della Toscana, permettendo così la massima diffusione a livello regionale delle iniziative e delle attività sia del movimento consumeristico che delle singole Associazioni.
Il 7 ottobre 2008 a Firenze il Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, e il Presidente del Centro Tecnico per il Consumo, Adriano Amadei, hanno firmato un Protocollo d’Intesa che ha lo scopo di sostenere le iniziative promosse dalle Associazioni dei Consumatori e degli Utenti a tutela dei cittadini. Il Protocollo prevede una collaborazione triennale (2008-2010) tra la Provincia di Firenze e il CTC, che si realizzerà su molteplici piani. “I Quaderni di Prontoconsumatore” – di cui il presente costituisce il primo numero e che saranno pubblicati mensilmente, ogni volta su un tema di interesse consumeristico trattato sotto molteplici aspetti - rappresentano la realizzazione di uno soltanto dei molti impegni che le parti hanno sottoscritto. 










