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| Addio all’Ombudsman dell’ABI, nasce l’arbitro del risparmio |
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| Domenica 05 Luglio 2009 15:36 |
Sarà operativo da ottobre, si occuperà di controversie fino a 100.000 €, sia per i privati che per le imprese, e prenderà il posto dell’Ombudsman dell’ABI: è il nuovo arbitro del risparmio, l’organismo creato dalla Banca d’Italia per dirimere le controversie non solo di banche, ma anche di Poste italiane per le attività di Bancoposta, di credito al consumo, carte di pagamento e qualunque altro tipo di operazione o forma di investimento.
Le novità relative all’istituzione del nuovo organismo sono contenute in una deliberazione del CICR del 29 luglio 2008, assunta ai sensi dell’articolo 128 bis del Testo Unico Bancario, e sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale alla fine di giugno. Le norme sul nuovo sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie, relative a operazioni e servizi bancari e finanziari che possono insorgere con la clientela e che hanno dato vita al cosiddetto Arbitro Bancario Finanziario (ABF), sono il frutto della consultazione pubblica conclusasi il 31 maggio scorso, i cui risultati possono essere visionati online sul sito della Banca d’Italia. Secondo quanto riportato nelle “Disposizioni sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari” emanate dalla Banca d’Italia, i sistemi stragiudiziali “assumono rilievo per le finalità della vigilanza e, più in generale, per l’efficienza del sistema finanziario. Meccanismi efficaci di definizione delle liti incentivano il rispetto dei principi di trasparenza e correttezza nelle relazioni con la clientela; migliorano la fiducia del pubblico nei prestatori dei servizi bancari e finanziari; costituiscono un utile presidio dei rischi legali e reputazionali a beneficio della stabilità degli intermediari e del sistema finanziario nel suo complesso.” Il nuovo sistema è disegnato per permettere ai clienti delle banche e degli intermediari finanziari di ottenere in modo semplice, rapido e poco costoso, una decisione imparziale sui reclami che non hanno trovato una soluzione nel confronto diretto con l’intermediario. Come è composto l’Arbitro Bancario Finanziario L’ABF sarà articolato in 3 collegi giudicanti con sedi a Milano, Roma e Napoli. I clienti delle banche potranno rivolgersi a tutte le filiali della Banca d’Italia aperte al pubblico sia per ottenere informazioni, sia per presentare i ricorsi. Ciascuno dei tre collegi giudicanti sarà costituito da cinque componenti nominati dalla Banca d’Italia, due dei quali saranno designati da associazioni degli intermediari e dei clienti. Tutti i componenti dovranno comunque rispondere a requisiti di esperienza e imparzialità e dovranno assicurare un impegno attivo e costante in seno al collegio. Le segreterie tecniche della Banca d’Italia affiancheranno ciascun collegio con compiti amministrativi e di istruttoria dei ricorsi. Una struttura presso l’amministrazione centrale a Roma coordinerà l’attività delle segreterie tecniche e pubblicherà una relazione annuale sull’attività svolta dall’ABF. Per facilitare la conoscenza degli orientamenti dei tre collegi sarà inoltre costituito un archivio con le decisioni prese, che sarà consultabile online. Chi deve aderire al nuovo sistema Aderire al nuovo sistema di conciliazione diventa obbligatorio per tutti gli intermediari finanziari: chi è già in attività dovrà iscriversi entro tre mesi, per gli altri l'adesione diventa una condizione indispensabile per poter avere l'autorizzazione ad operare sul mercato. L'obiettivo è quello di arrivare in tempi brevi (non più di tre o quattro mesi) a risarcire il cliente in tutti i casi in cui ha subìto un danno economico a causa di inadempimenti o violazione di norme da parte della banca, delle Poste o di qualunque altro operatore finanziario. E stavolta a giudicare sarà davvero un organismo super partes, nel quale saranno rappresentate anche le associazioni dei consumatori. La possibilità per i clienti di ricorrere al nuovo sistema sarà attiva a partire dal concreto avvio del nuovo sistema, previsto entro la fine del prossimo mese di settembre. Per leggere il testo completo delle Disposizioni della Banca d’Italia: www.bancaditalia.it Daria Domenici |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Luglio 2009 20:03 |
La Voce delle Associazioni
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Sarà operativo da ottobre, si occuperà di controversie fino a 100.000 €, sia per i privati che per le imprese, e prenderà il posto dell’Ombudsman dell’ABI: è il nuovo arbitro del risparmio, l’organismo creato dalla Banca d’Italia per dirimere le controversie non solo di banche, ma anche di Poste italiane per le attività di Bancoposta, di credito al consumo, carte di pagamento e qualunque altro tipo di operazione o forma di investimento.
Le novità relative all’istituzione del nuovo organismo sono contenute in una deliberazione del CICR del 29 luglio 2008, assunta ai sensi dell’articolo 128 bis del Testo Unico Bancario, e sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale alla fine di giugno. Le norme sul nuovo sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie, relative a operazioni e servizi bancari e finanziari che possono insorgere con la clientela e che hanno dato vita al cosiddetto Arbitro Bancario Finanziario (ABF), sono il frutto della consultazione pubblica conclusasi il 31 maggio scorso, i cui risultati possono essere visionati online sul sito della Banca d’Italia. 










