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Saldi, Adiconsum Toscana : attenzione ai pagamenti in “comode rate”? PDF Stampa E-mail
Lunedì 04 Gennaio 2010 18:38
Saldi, Adiconsum Toscana : attenzione ai pagamenti in “comode rate”? “Saldi a rate? No, grazie! Speriamo che l’avvio trionfale dei saldi non sia una “bolla” dovuta alla loro coincidenza con il primo weekend dell’anno nuovo”. E’ questo l’ammonimento di Grazia Simone, segretario regionale Adiconsum, che in un comunicato precisa: “I saldi rappresentano una buona occasione per acquistare i prodotti di fine stagione, ma possono rappresentare anche un rischio per un consumatore poco accorto. Attenzione al ‘miraggio’ dello sconto del 50-70%: può nascondere raggiri quali: il riprezzamento del capo, fondi di magazzino venduti come ultima collezione, prodotti creati appositamente per i saldi di minor qualità”.

E prosegue: “Nessun commerciante sconta del 70% i prezzi del giorno prima! Molte in tal senso sono state le segnalazioni pervenute per denunciare prodotti di bassa qualità. Attenzione all’inganno del pagamento in c.d. ‘comode’ rate: Adiconsum ricorda che acquistare con le carte di debito (revolving) implica il pagamento di interessi che possono arrivare fino al 25%, azzerando quindi il beneficio dello sconto. Attenzione alla conformità: saldi significa prodotti stagionali e il prodotto deve corrispondere a quanto indicato in etichetta (vera lana, vero cuoio, ecc.). Nel caso in cui tale informazione non sia veritiera, il consumatore ha diritto alla sostituzione del capo, così come avviene per il prodotto difettoso”.

  “Svendite, vendite straordinarie, liquidazioni, ecc., ed ora i saldi - prosegue Grazia Simone - sono la costante che ormai da mesi attraversano il mondo del commercio. I consumatori ormai fortunatamente hanno comportamenti molto più responsabili nei consumi e ciò vale sia per le fasce di reddito più basse, che per quelle medio-alte. Adiconsum è convinta che il sistema commerciale attuale sia obsoleto e richieda una completa liberalizzazione dei prezzi, per permettere ai commercianti di misurarsi ogni giorno dell’anno sulla loro capacità di attirare clientela sulla base di un buon rapporto qualità-prezzo dei prodotti e delle merci che vendono, senza attendere il periodo estivo e natalizio dei saldi. E' necessario  aprire un confronto con Confcommercio e Confesercenti e  con tutte le Associazioni dei consumatori per eliminare le barriere normative vecchie di decenni sui saldi e giungere progressivamente a normative che soddisfino le esigenze dei consumatori e delle aziende commerciali”.

Adiconsum,  ha elaborato un Vademecum che aiuta i consumatori a districarsi nella giungla dei saldi:

1) Sull'oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d'origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
2) È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;
3) Fate attenzione all'eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
4) Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
5) È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio;
6) Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
7) Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
8) Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello;
9) È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;

Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso agli sportelli Adiconsum: www.adiconsumtoscana.it


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